In breve

  • Per gli incidenti avvenuti in Italia e causati da un veicolo immatricolato all'estero la richiesta di risarcimento si presenta all'UCI – Ufficio Centrale Italiano (artt. 125–126 Codice delle Assicurazioni Private).
  • Sul posto è fondamentale annotare targa e nazionalità del veicolo, i dati del conducente e, se disponibile, la Carta Verde o il certificato assicurativo.
  • Il modulo di constatazione amichevole ha lo stesso schema in tutta Europa: si può compilare anche con un conducente straniero.
  • Il diritto al risarcimento si prescrive di regola in due anni (art. 2947 c.c.).

Chi paga se il responsabile ha la targa straniera

Quando un incidente avviene in Italia ed è causato da un veicolo immatricolato all'estero, il danneggiato non deve rivolgersi alla compagnia straniera né agire nel Paese di immatricolazione. La legge affida la gestione di questi sinistri all'UCI – Ufficio Centrale Italiano, l'ente che in Italia opera nel sistema internazionale della Carta Verde (artt. 125 e 126 del Codice delle Assicurazioni Private, D.Lgs. 209/2005).

L'UCI individua l'impresa che assicura il veicolo straniero e il soggetto incaricato di gestire il sinistro in Italia (spesso una compagnia italiana corrispondente o mandataria), che si occupa della perizia e dell'eventuale offerta di risarcimento.

Cosa fare subito dopo l'incidente

  • Mettere in sicurezza le persone e chiamare i soccorsi se ci sono feriti; in caso di lesioni o di disaccordo sulla dinamica è utile l'intervento delle Forze dell'Ordine.
  • Fotografare la targa e annotare la nazionalità del veicolo, marca e modello.
  • Chiedere i dati del conducente e del proprietario e, se disponibile, la Carta Verde o il certificato di assicurazione (compagnia e numero di polizza).
  • Compilare la constatazione amichevole: il modulo europeo ha la stessa struttura in tutte le lingue, quindi le caselle corrispondono anche se il modulo dell'altro conducente è in un'altra lingua.
  • Annotare i nominativi di eventuali testimoni e fotografare luoghi e danni.
  • In caso di lesioni, recarsi al pronto soccorso e conservare tutta la documentazione medica.

Come si presenta la richiesta di risarcimento

La richiesta va inviata all'UCI (sede a Milano) con raccomandata A/R o PEC e deve contenere tutti gli elementi utili a identificare il sinistro e il veicolo responsabile: data e luogo dell'incidente, dati delle parti, targa e nazionalità del veicolo estero, descrizione della dinamica, indicazione dei danni, copia della constatazione amichevole o del verbale delle autorità intervenute. In presenza di lesioni occorre allegare la documentazione medica.

Poiché l'UCI deve verificare la copertura assicurativa presso l'ufficio nazionale del Paese di immatricolazione, la gestione può richiedere tempi più lunghi rispetto a un sinistro tra veicoli italiani: una richiesta completa e ben documentata fin dall'inizio evita ritardi.

Se il veicolo straniero non è assicurato o non è identificato

Se la copertura non risulta o il veicolo non è identificabile, ricorrendone i presupposti la richiesta può essere rivolta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP. Si tratta di casi da valutare con attenzione, perché presupposti e limiti del risarcimento sono diversi.

Se eri passeggero

Il terzo trasportato può chiedere il risarcimento dei danni subiti alla compagnia del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti coinvolti (art. 141 Cod. Ass.), salvo il caso fortuito.

Entro quando agire

Il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli si prescrive in due anni (art. 2947, comma 2, c.c.); se il fatto costituisce reato, ad esempio in caso di lesioni personali, si applica l'eventuale termine più lungo previsto per il reato. È comunque consigliabile attivarsi subito, finché le prove sono facilmente reperibili.

In caso di sinistro stradale lo Studio offre consulenza gratuita: i compensi del legale sono a carico dell'Ente Assicuratore.

Area di attività dello studioSinistro con auto immatricolata all'Estero

Domande frequenti

Devo rivolgermi a un'assicurazione straniera?

No. Per gli incidenti avvenuti in Italia con veicoli immatricolati all'estero la richiesta si presenta all'UCI – Ufficio Centrale Italiano, che gestisce il sinistro tramite le imprese incaricate in Italia.

La constatazione amichevole vale anche con un conducente straniero?

Sì. Il modulo europeo di constatazione amichevole ha lo stesso schema in tutti i Paesi: le caselle sono numerate allo stesso modo anche se il modulo è in un'altra lingua.

Cosa succede se l'auto straniera non era assicurata?

Se la copertura non risulta, ricorrendone i presupposti, ci si può rivolgere al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada gestito da CONSAP.

Quanto costa farsi assistere da un avvocato?

In caso di sinistro stradale i compensi del legale sono a carico dell'Ente Assicuratore e lo Studio offre consulenza gratuita.

Articolo aggiornato al 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale sul caso concreto. Leggi il disclaimer.